18-08-2008
Pubblicata da Bloomy alle 13:48 in Blog. 0 commenti.
Riceviamo e pubblichiamo:
E' da oggi disponibili il primo video estratto dal nuovo album di Stokka & MadBuddy, il
duo hip hop palermitano.
Il titolo è "CON ME" ed è il primo singolo estratto da BYPASS, il prossimo lavoro del
gruppo in uscita il 12 Settembre 2008.
Per visualizzare il video in streaming o per prendere un codice di embed:
http://vimeo.com/1386696
Pubblicata da Bloomy alle 13:41 in Blog. 0 commenti.
Riceviamo e pubblichiamo:
In un momento dove ovunque sembra spuntare un nuovo mixtape (spesso anche
con ben noti musicisti), Jaboy Fry (USA) e il producer Bone40 (Pasesi
Bassi) scelgono una strada diversa.
5 tracce complete (più una bonus track) dal loro prossimo progetto.
Partendo da atmosfere hip-hop, attraversano old soul, dark dub ed
experimental jams. Ma non è finita - ci sono anche due special guest:
Preechman (New York) e Cliff Kast (London).
Bone40 presenta Jaboy Fry
Le cose sono cambiate dall'avvento di internet... L'hip-hop era
considerato un fenomeno locale, statunitense, strettamente
legato all'ambiente d'origine: la strada, il quartiere. Ora persone in
ogni angolo del pianeta sono facilmente in contatto tra loro. Un rapper di
Institute (West Virginia, USA) può così imbattersi in un producer di una
cittadina olandese.
Ed è esattamente ciò che è accaduto con Jaboy Fry (rapper/singer) e Bone40
(producer). Una semplice e-mail ha dato vita ad un progetto basato sulla
condivisa passione per l'hip-hop melodico, puro soul, dark dub e trip-hop
in chiave jazz.
Scarica l'EP e guarda il video su:
http://www.jaboyfry.com
http://www.myspace.com/bonefouroh
Pubblicata da Bloomy alle 13:38 in Blog. 0 commenti.
Riceviamo e pubblichiamo:
MINI Space continua a sorprendere e lancia a un fantastico concorso per DJ. Quindi, se sei stanco di essere soltanto uno dei tanti ospiti di un party con in mano il tuo drink, non perdere tempo: fatti largo e occupa la postazione DJ.
Se sei un DJ, allora fai ballare gli ospiti sulla pista. Fai girare i tuoi vinili sui tetti di Manhattan al MINI Rooftop NYC il 10 settembre!
Oltre a DJ Diplo, James Murphy e The Bang Gang Deejays avrai la possibilità di surriscaldare l'atmosfera di Hell's Kitchen.
Carica la tua migliore selezione musicale su youtube, myspace o dove vuoi - aggiungi al link un commento e partecipa alla gara su MINI Space (www.minispace.com). Sarai contattato! La scadenza ufficiale del concorso è fissata il 29 agosto!
17-08-2008
Pubblicata da LEVA57 alle 12:05 in Blog. 0 commenti.
Poco risalto sui media nazionali...
ma il 10/08/08 ci ha lasciati uno dei musicisti più prolifici della musica black degli anni 60/70, Isaac Hayes, apparentemente per un ictus. Conosciuto soprattutto per la colonna sonora di "Shaft" e l'omonimo pezzo, ha composto assieme a David Porter più di 200 canzoni per l'etichetta Stax negli anni 60, come le famose "Hold On I'm Coming" e "Soul Man" di Sam and Dave, e inciso una trentina di dischi solisti tra il 1967 ed il 2003, tra cui altre due colonne sonore, "Tough Guys", (di cui vari pezzi sono stati ripresi da Quentin Tarantino per la colonna di Kill Bill), e "Truck Turner", in cui partecipa anche come attore. Isaac Hayes é stato forse uno dei musicisti più influenti del suo periodo, e ha gettato le fondamenta per il soul sound di Memphis per poi diventare uno dei precursori della disco e anche del rap. Musicista, compositore, cantante, arrangiatore, nonché l'uomo che presta la voce calda e profonda al personaggio di Chef in South Park, Hayes é un'icona che ha lasciato un'impronta indelebile nella storia della musica.
04-08-2008
Pubblicata da Dr.What? alle 19:33 in Recensioni. 0 commenti.
No, non è un'altra trovata di MF Doom. Semisconosciuti a causa di una distribuzione praticamente inesistente, Mood è un collettivo di Cincinnati composto da Main Flow, Donte e Jahson ai quali si aggiunge la preziosissima collaborazione di due promettenti esordienti come il produttore Hi-Tek e l'MC Talib Kweli.Esordienti? Avete capito bene: si tratta proprio di esordienti perchè l'LP "Doom" risale al 1997, anno in cui l'industria musicale cominciava a mettere le mani sui veri valori dell'hip hop game modificandone le forme e stereotipizzandone i contenuti. Non era quindi difficile prevedere che da lì a poco si sarebbe vissuta una catastrofe, occorreva una soluzione che potesse salvaguardare la cultura da logiche di mercato spietate, preservare le sue radici e tutti quei veri artisiti che avevano reso l'hip hop unico.E Mood nasce così, dichiarando a tutto il mondo "we change the mood of the entire industry" e, parte più importante, proponendo tutti i loro buoni propositi con un disco a dir poco sublime. L'efficacia del lavoro risiede nella magistrale capacità dei due MC nel dipingere suddetta (pre)visione apocalittica con rime dai toni scuri ma ricche di significato, in grado di conferire a tutto il disco un'indelebile moderna impronta conscious. E mentre Donte e Main Flow al microfono non sprecano una sillaba, Jahson e Hi-Tek si dividono alla pari uno sfondo sonoro ipnotico e rilassante allo stesso tempo, non allontanandosi mai da quelli che sono i temi principali del progetto. Provare per credere tracce come "Karma" o "Another Day" che, sentita la scelta così grezza e impeccabile dei sample, vien voglia di gridare al miracolo. Ma non fraintendetemi, questi sono solo due esempi, qui non c'è niente da saltare: kick, snare, hi-hat, la... (continua a leggere...)
31-07-2008
Pubblicata da Simone Lippolis alle 10:06 in Blog. 0 commenti.
Ti sorprende con Dostoevskij. « Delitto e castigo è il mio romanzo preferito». Lo scrittore russo non è obbligatorio nel curriculum di un ministro, figuriamoci in quello di un rapper. Non è un bluff. Marracash - promessa della scena hip hop italiana grazie a quel tormentone che fa «Badabum Cha Cha» - prosegue la chiacchierata non solo mettendo i congiuntivi al posto giusto, ma anche disseminando le risposte con termini ricercati. Poi però ti guarda storto quando gli chiedi cosa sono quei sospetti «souvenirs da Amsterdam nella pancia» nel testo di «Tutto questo», uno dei brani del suo cd che nelle scorse settimane ha debuttato nella top ten dei più venduti. Non si nasconde: «Sono esperienze che ho fatto. La droga non è un fatto eccezionale, è facile venirci a contatto. Non ho mai fatto lo spacciatore, quella è una cosa grossa, ma ho fatto le mie cazzate e ho capito che non era la mia strada. Non si trattava però di droghe pesanti».
L'articolo completo sul Corriere della Sera online.
28-07-2008
Pubblicata da Haile Anbessa alle 19:18 in Interviste. 0 commenti.

Iniziamo la lunga serie di interviste speciali raccolte all'edizione 2008 del Rototom Sunsplash. Abbiamo avuto modo di incontrare uno dei campioni della scena attuale dancehall, l'autore di grandi hit come Come Around e Blind To You, Collie Budz.Haile Anbessa: e' un piacere averti qui!Collie Budz: yaman respect!H. A.: sei nato negli Stati Uniti e successivamente la tua famiglia si è trasferita nelle Bermuda. Come hai iniziato ad appassionarti alla musica reggae?C. B.: fin da piccolo sono sempre stato avvolto dalla musica. Mi sono trasferito a Bermuda quando avevo 5 anni. Mio fratello mi ha sempre fatto ascoltare molta musica, soprattutto reggae e hip-hop. H. A.: perchè hai scelto il reggae invece che l'hip-hop?C. B.: non lo so di preciso. Sai Bermuda è un'isola molto simile alla Giamaica quindi molte caratteristiche sono identiche! Quindi le influenze maggiori sono quelle della musica in levare. Io personalmente sono cresciuto ascoltando nomi come Luciano, Sizzla o Anthony B.H. A.: con quale artista ti piacerebbe fare un prossimo featuring?C. B.: con tutti! Probabilmente con Luciano o Buju Banton. Buju è in assoluto il primo artista che ho iniziato ad ascoltare. Erano i tempi dell'album Mr. Mention. Forse è proprio lui l'artista che mi ha ispirato maggiormente. Ma moltissimo anche Beenie Man, Bounty Killer o sound system come i Killamanjaro.H. A.: però il primo nome che mi hai fatto è stato Luciano. Lo senti molto in te l'elemento conscious?C. B.: oh sì certamente. E poi adoro la sua voce calda e potente.H. A.: cosa hai provato quando Come Around è diventata un'autentica hit?C. B.: non ci potevo credere! Non mi aspettavo un tale successo in Europa così come nei Caraibi. Una grandissima sensazione!H. A.: come è suonare in Giamaica per... (continua a leggere...)
26-07-2008
Pubblicata da LEVA57 alle 19:23 in Blog. 0 commenti.
Riceviamo e pubblichiamo:
E' fuori il nuovo pezzo di Zanko El Arabe Blanco, ft. Binny Ghetto, tratto dall'album " MetroCosmoPoliTown" di prossima uscita.
"Ana Grato", letteralmente "Sono Grato", vuole essere un tributo a tutte quelle persone che hanno affrontato con grande coraggio il sacrificio di lasciare la propria terra, rinunciando spesso alla propria lingua d'origine, usi e costumi per offrire un futuro migliore per sé e i propri figli.
Ascoltabile su:
www.myspace.com/zanco1
www.myspace.com/binnygheetto
21-07-2008
Pubblicata da Haile Anbessa alle 19:24 in Recensioni. 0 commenti.
Di chi è questo mondo? È la provocatoria domanda che si pongono i due produttori e parolieri del Minnesota K-Salaam & Beatnick. E la risposta, sui ritmi creati ad hoc dal geniale duo, l'hanno provata a dare il meglio del mondo reggae e hip-hop in combination su questa bomba di disco.
Non so se le risposte siano tutte corrette oppure no ma di sicuro il risultato musicalmente parlando è realmente fantastico. Due mondi, due stili che si incontrano per dare vita a questo interessantissimo ibrido.
I nomi coinvolti sono del calibro di Buju Banton, Sizzla, Luciano, Capleton e Anthony B per il reggae e Talib Kweli, Dead Prez, Young Buck, Rakaa e Outlawz per il rap.
Come ha detto lo stesso K-Salaam questo è un disco che vuole suscitare un vero cambiamento nella global community. Ogni cantante rivolge la sua risposta ai potenti del mondo. C'è chi sceglie come Papoose un messaggio di rivolta chi invece come Sizzla cerca nella spiritualità la sua risposta.
La storia della creazione di questo album è stata molto particolare perché l'iraniano K-Salaam ha scelto tutti i suoi artisti preferiti e successivamente è andato letteralmente porta a porta a proporre il suo progetto. E tutti, dopo avere sentito i suoi ritmi, hanno accettato di buon grado. Il tutto è perfettamente raccontato e documentato nel bel dvd allegato all'album.
Un'autentica rivoluzione che mette assieme tutta una tradizione da King Jammy a Funkmaster Flex. Un'esperimento molto velleitario che però può dirsi autenticamente riuscito!
(
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Pubblicata da Georgia FxLd alle 10:04 in Interviste. 0 commenti.

Originario di New York, Doze Green, ai tempi Doze, inizia a dipingere treni nei primi anni '70; come per molti suoi coetanei il suo percorso artistico coincide con la nascita e lo sviluppo del writing.Il suo ruolo nella storia dell' hip hop non si ferma ai graffiti ma spazia verso il breaking quando Doze, diventa parte della Rock Steady Crew insieme a Crazy Legs, Frosty Freeze (RIP) e Ken Swift.Poco dopo, quel movimento che era nato come reazione ad una realtà sociale disagiata e critica avrebbe preso piede nel mondo dei media, attraverso programmi TV, film, performances live di ballo e mostre presso le gallerie d'arte che iniziavano ad aprire nei quartieri "alternativi" di Manhattan.Doze, come molti altri, ha vissuto a 360° quelli che sono stati gli anni più significativi per la nascita e lo sviluppo di uno dei fenomeni sociali più importanti del secolo scorso, documentati dalle fotografie di Henry Chalfant e Martha Cooper (Burners e Hip Hop Files).Nonostante nel corso degli anni il suo stile sia evoluto verso il lavoro su tela e sulla grafica, Doze ha mantenuto viva quella visione dell’arte che gli ha dato la possibilità di esprimere se stesso dall'inizio: il suo approccio e le sue prospettive sono condivisi da chiunque venga da un percorso analogo al suo e non sono limitati all'ambito della pittura ma sono estensibili a tutti i luoghi spirituali in cui si fa arte. L'abbiamo incontrato in una afosa serata di mezza estate milanese, in occasione della mostra collettiva “Troubles Never Come Alone - July '08” dove esponeva con Yuri Shimojo, Che Jen, Bo130 e Microbo alla galleria The Don Gallery. Il progetto: tele dei singoli artisti + una installazione fatta 10 mani dalla combo NYC- Milano creata appositamente per l'occasione nei giorni precedenti il vernissage.Quello che... (continua a leggere...)
19-07-2008
Pubblicata da Haile Anbessa alle 20:38 in Blog. 0 commenti.

Riceviamo e pubblichiamo:Redd Army è un'etichetta indipendente formata da un gruppo di amici molto affiatati che produce e promuove urban music a 360 gradi dall'hip hop, all'R&B, fino alla dancehall e al reggae. Sempre e comunque conscious!La sua scuderia di artisti è molto interessante e ha prodotto album veramente interessanti:MOLEInizia a scrivere i primi testi e a fare freestyle fin dal 1996. Nel 1998 insieme a dj Straw fonda la crew KDS. Nel 2000 nasce il progetto Atlantide 4et insieme a dj Vita-d e Volo che porta la crew a numerosi live in giro per l'Italia e anche a un disco nel 2003, intitolato Atlantide. Intanto Mole si appassiona anche alle produzioni e a tutta una serie di strumenti tra cui sintetizzatori, loopstation, drummachine, basso elettrico, tromba e batteria acustica. Dopo varie collaborazioni in vari dischi nel 2003/2004 inizia a lavorare al suo primo disco solista e registra ben 17 pezzi nello Studio Beat di Irko. Canta assieme a Giuann dei 21 in Who's the King dall'album Real dei Madrac. Il video viene passato anche su Rai Futura e Rapture di All Music. Canta anche col gruppo reggae Maci's Mobile e nel gennaio del 2007 entra nello studio di Reddka per registrare il disco con l'etichetta Redd Army. A giugno 2008 esce l'ottimo album d'esordio solista Nero Viaggiatore, disco scritto, arrangiato e suonato interamente dall'artista con la collaborazione di Reddka dei Madrac. Presenti i featuring di Al Castellana, Volo, Dj Tubet, Passion, Federico Missino, Jama, Sebastiano Crepaldi e Matia Gobbo. Il disco è un mix originale di jazz, funk e hip-hop come mai si sia sentito prima sul mercato italiano.CARNICATSCarnicats è il nome del giovane gruppo (media di 23 anni) formato da Doro Gjat, Dek ill Ceesa e G.I. Joe, voci del gruppo, assieme a Dee-J Deo, produttore musicale e deejay.... (continua a leggere...)
Pubblicata da Haile Anbessa alle 12:23 in Interviste. 0 commenti.

Abbiamo incontrato questa bellissima e promettente artista giamaicana che ha aperto il concerto di Alborosie a Milano ed è anche sua corista. Un voce incredibile che promette certamente grandi cose. Per le foto al link: http://www.flickr.com/photos/29087132@N00/sets/72157605899094263/Haile Anbessa: ciao Aysha è un piacere conoscerti!Aysha: piacere mio, Mario.H.A.: cosa farai questa sera sul palco?A.: aprirò il concerto di Alborosie con un paio di canzoni per fare vedere al pubblico italiano di cosa sono capace!H.A.: hai pronto un disco?A.: sì, parecchi miei singoli sono già fuori. Un paio sono in rotazione nelle maggiori radio giamaicane e anche alla BBC sulla rete in Inghilterra.H.A.: quando uscirà?A.: dobbiamo ancora perfezionare le cose ma spero presto.H.A.: quali sono i nomi di questi singoli?A.: Love S.O.S., Rain, My Life i maggiori. Ma c'è materiale per un album intero!H.A.: quando hai iniziato a cantare?A.: molto giovane, a scuola e in chiesa. Sono comunque un artista a tutto tondo perché amo anche ballare!H.A.: quali sono i tuoi modelli di riferimento?A.: dalla Giamaica Marcia Griffith e Bob Marley. Internazionalmente amo molto Whitney Houston, Ella Fitzgerald e Prince.H.A.: per cui il tuo approccio alla musica è molto variegato!A.: esattamente. Tento di prendere il meglio da tutto. H.A.: se non ascolti reggae, cosa senti d'altro?A.: mi piace tutto. Dal rock alla classica, alla dancehall all'hip-hop all'RnB!H.A.: sei prodotta da Alborosie e Specialist?A.: sì anche. Loro sono due dei miei tanti produttori dei miei pezzi.H.A.: come è lavorare con questi due personaggi?A.: è grandioso! Con Specialist lavoro da tanto, fin dal 2001 quando lui si prendeva cura di Kymani Marley.H.A.: è stato un piacere Aysha. Spero di sentire parlare molto di te prestissimo!A.:... (continua a leggere...)